Il ricongiungimento familiare ti permette di vivere in Italia con i tuoi familiari se soggiorni regolarmente nel Paese. È un diritto riconosciuto dalla legge, ma per ottenere il nulla osta devi verificare con attenzione requisiti, documenti e tempi della procedura.
Per presentare la domanda è necessario possedere alcune tipologie di permesso di soggiorno (es. lavoro o famiglia) con almeno validità annuale. È inoltre richiesto un periodo minimo di due anni di soggiorno legale continuativo. Fatta eccezione per i titolari di protezione internazionale e nel caso di ricongiungimento dei soli figli minori.
Familiari che puoi ricongiungere
- il coniuge maggiorenne non separato;
- i figli minorenni;
- i figli maggiorenni a carico con invalidità totale;
- i genitori a carico, che non abbiano altri figli nel paese di origine.
Come funziona la procedura
Il primo passaggio è la richiesta online allo Sportello Unico per l’Immigrazione, dove viene verificata la documentazione e viene rilasciato il nulla osta. Dopo il rilascio, il familiare presenta la domanda di visto per motivi familiari presso il Consolato italiano nel Paese di origine o di residenza.
Dopo l’arrivo in Italia
Una volta arrivato in Italia, il familiare dovrà richiedere il permesso di soggiorno per motivi familiari nei tempi previsti. Anche in questa fase è importante controllare che i documenti siano completi, per evitare richieste di integrazione.
Cosa conviene preparare prima
Per ottenere il ricongiungimento è fondamentale dimostrare:
- un reddito adeguato, che varia in relazione al numero di familiari da ricongiungere;
- un alloggio idoneo.
Se vuoi capire se possiedi i requisiti e ricevere assistenza per la domanda, rivolgiti al Patronato ACLI.
Per maggiori informazioni puoi consultare la pagina Straniero in Italia del sito Patronato ACLI e, per ricevere assistenza, la pagina Trova la sede per individuare la sede più vicina.
Marilisa Moretti